La ripresa delle attività dopo questa lunga pausa forzata dovuta al CoronaVirus potrà presentarci alcuni inconvenienti. Oltre alla forma fisica da recuperare, soprattutto per chi non ha avuto la possibilità o la voglia di allenarsi a casa, dovremo fare i conti con i piedi che dovranno tornare a “sopportare” le scarpe o gli scarponi.

Infatti, durante questo periodo passato in casa, magari tutto il giorno scalzi o in ciabatte, la pelle dei nostri piedi si è un pò rilassata e ammorbidita.

Cosa fare allora per prevenire il più possibile la formazione delle odiate vesciche? Partiamo dal principio.

Cosa sono le vesciche?

Le vesciche non sono altro che una formazione di liquido e siero fra gli strati della cute che si formano per un processo di protezione dell’organismo a seguito di ripetuti sfregamenti. Questa sacca di liquido ha una duplice funzione: il cuscinetto creato fa si che sia ridotto lo sfregamento e il liquido fa in modo che batteri non infettino la ferita.

Purtroppo sono molto dolorose e talvolta arrivano a sanguinare e impedirci di fare l’attività  che ci piace.

L’umidità, causata dalla sudorazione o da agenti esterni (pioggia o pozzanghere) è senza dubbio uno degli elementi che ne facilitano l’insorgenza.

Cosa posssiamo fare per avvicinarci alla ripresa delle attività?

Ecco, in verità, questi sono consigli che vanno sempre bene e che chi pratica la corsa, soprattutto sulle lunghe distanze, probabilmente conosce già.

Mantenere i piedi puliti e idratati è sicuramente la regola di base per mantenerli sani. Infatti la secchezza della pelle aumenta la possibilità di sfregamenti e quindi di irritazioni. Le creme a base di acido salicinico aiutano la naturale esfoliazione e rigenerazione della pelle.

In previsione del rientro ad allenamenti ed escursioni sono utili impacchi con creme o pasta a base di ossido di zinco, che consiglio anche nei periodi precedenti a lunghe competizioni e prima di lunghi trekking come ad esempio i cammini storici. Un trattamento di una settimana con un impacco di abbondante crema fatto tutti i giorni preparerà i tuoi piedi per le tue nuove avventure. Il trattamento va interrotto una settimana prima circa per evitare che la pelle risulti troppo morbida ma può comunque essere fatto saltuariamente evitando di metterla appena prima di un uscita. L’ossido di zinco ha proprietà lenitive, antinfiammatorie e rigeneranti e aiuta a regolarizzare la sudorazione. Ce ne sono di specifiche adatte allo sport ma vanno benissimo quelle per i neonati.

Le calze!!

Vabbè, i nostri clienti ormai sono stufi di sentircelo dire. Le calze fanno la differenza, nel bene e nel male!

Non per volervi vendere il calzino più figo che sia (e ce l’abbiamo!) ma non risparmiate sulle calze per lo sport, soprattutto se si tratta di corsa o di trekking. Comprate sempre un calzino di qualità, specifico per quello per cui lo userete e trattatelo con cura in modo che vi duri a lungo.

Con alcuni nostri clienti abbiamo scommesso sulla qualità di alcuni calzini che vendiamo e anche i più scettici ci hanno dato ragione. Nel post a fianco trovate informazioni in più sulle calze Lurbel.

Una protezione in più

Il nastro chirurgico è ancora forse la miglior soluzione (anche in termini di costi) per proteggere la pelle nelle zone in cui siamo soggetti a sfregamenti. Grazie alla sua porosità lascia respirare la pelle e la protegge. Basta uno strato ben teso applicato sulla parte pulita ed asciutta per proteggerla per ore.

C’è un interessante ricerca fatta dal dottor Grant Lipman del Stanford University Medical Centre fatta su 130 atleti che dimostra che l’uso del nastro chirurgico diminuisce del 40% l’insorgenza delle vesciche.

Prima o poi arrivano comunque!

Non c’è niente da fare. Tutti i consigli aiutarno ma non fanno miracoli e prima o poi dovremo farci i conti. E alllora una volta che hai una vescica cosa fare?

Qui si dice veramente di tutto.

Ci sono i consigli della nonna. Da evitare assolutamente! No ad impacchi con patate, aglio o cose del genere che rischiano di creare infezioni. Meglio evitare anche il sistema ago/filo in quanto c’è la possibilità che il filo non sterile lasciato nella ferita porti dei batteri.

La prima cosa da fare è mantenere pulita l’area della vescica per prevenire infezioni. Le vesciche piccole e che danno poco fastidio sarebbe meglio lasciarle in pace e lasciare che guariscano da sole.

Quelle più grandi e soprattutto in posizioni che possano causarne lo scoppio durante la camminata con conseguente possibilità di infezione vanno drenate. Serve un ago sterile con il quale va bucata per poi tramite pressione sulle pareti far uscire tutto il liquido. E’ importante poi disinfettare per bene ed evitare di togliere la pelle che fa da protezione. In base alla zona può essere consigliato proteggere la vescica con garze sterile e cerotti o con gli appositi cerotti che ne facilitano la guarigione.

Questi sono consigli che servono come rimedio una volta arrivati a casa. Purtroppo spesso quando si presentano le vesciche abbiamo ancora parecchia strada da fare prima di arrivare.

Qui purtroppo non è che sia molto da fare. A volte (la maggior parte delle volte) il solo togliere le scarpe per controllare può essere un errore e può peggiorare la situazione. I cerotti, anche quelli specifici tendono a staccarsi per via della sudorazione e potrebbero perfino peggiorare la situazione (qui è molto soggettivo e alcuni ne trovano beneficio).

Il consiglio che posso dare è di ascoltare i propri piedi e di controllare al minimo fastidio se ci sia qualcosa che non va come un calzino ammucchiato, una cucitura che da fastidio o cose del genere e cercare di risolvere prima che la pelle si irriti eccessivamente.

Portatevi sempre del nastro chirurgico e al primo fastidio proteggete la pelle con uno strato bel teso dopo averla asciugata e pulita . A molti la vasellina applicata nei punti di attrito poco prima di indossare le scarpe aiuta a prevenirne la formazione.

Di aiuto è anche portarsi calzini di ricambio soprattutto in caso di molte ore fuori e in giornate particolarmente calde o se è prevista la possibilità di bagnarsi i piedi.