E tu, la tua gara dei sogni, l’hai già fatta?
Come nasce l’idea di raccontare questa 185km, con le gambe che ho.
Ho iniziato a correre in montagna perché mi piace la montagna, non perchè mi piacesse correre, anzi lo trovavo stupido.
Non avevo obiettivi agonistici, non cercavo performance. La corsa mi permetteva di fare di più in montagna in meno tempo e questo mi faceva impazzire.
Poi ha iniziato a piacermi correre, forse per la facilità con cui lo puoi fare….un paio di pantaloncini, un paio di scarpe ed ogni posto è buono.
Ed infine è successa la cosa che succede a molti, lentamente e senza un piano preciso: la distanza è cresciuta. Dai 20km agli 80, dagli 80 ai 100. Dal Grand Trail di Courmayeur, il Translagorai Classic, l’Adamello Trail. Gare che all’inizio mi sembravano appartenere a un mondo diverso dal mio.
Nel frattempo ho aperto Magnitudo a Trento. Non come scelta commerciale astratta, un concatenamento di eventi e forse il destino, perchè la corsa ed il materiale tecnico erano diventati parte del mio modo di stare nel mondo.
La domanda che ha cambiato tutto
L’idea di raccontare questa preparazione è nata a Maiorca, seduto accanto a Dakota Jones durante un evento NNormal.
A un certo punto gli ho chiesto se avesse già fatto la gara dei suoi sogni. Mi ha risposto. Poi si è girato e mi ha chiesto: “e la tua, l’hai già fatta?”
Non era una domanda di cortesia. Era genuinamente curioso — un atleta che corre ai massimi livelli mondiali, interessato alla storia di uno come me. Quella cosa mi ha sorpreso più di quanto mi aspettassi.
Di solito non mi piace raccontare delle mie gare o dei miei allenamenti, se non in contesti intimi, fra amici. La domanda di Dakota però mi ha fatto pensare.
Ho realizzato una cosa: spesso le storie che trovo più interessanti non sono quelle dei super atleti. Sono quelle della gente comune. Di chi si allena alle sei di mattina prima di andare al lavoro, di chi fa i lunghi di notte per non mancare alla famiglia, di chi arriva al traguardo senza fare notizia, di chi ci prova con le gambe che ha e che spesso nemmeno ci riesce.
Il Trail Menorca Cami de Cavalls
Il 1° maggio parto da Ciutadella per il Trail Menorca Cami de Cavalls. 185km intorno all’isola di Minorca, circa 3.500m di dislivello.
È la gara più lunga che abbia mai affrontato, almeno per quanto riguarda i km. Ho 47 anni, gestisco un negozio, ho famiglia, e mi sono preparato senza mai fare 150-200km settimanali — non per pigrizia, ma con il realismo di chi deve incastrare la corsa in altri mille pezzi di vita.
Non voglio raccontare un’impresa. Voglio lasciare qualcosa di utile per chi è come me: le scelte su attrezzatura, la nutrizione, la gestione mentale, gli errori. Non le cose giuste da fare per tutti ma quelle che ho fatto io, uno spunto su come le ho ragionate.
Se funzionerà, lo scopriremo dopo il CDC.
PS: questa non è la mia gara dei sogni. È qualcosa che in questo momento ho voglia di provare a fare, di diverso dal solito.
Nicola — Magnitudo, Trento
