La Salomon SLAB che non ti aspetti: ecco la nuova Genesis

Ciao Nicola. È uscita la nuova Salomon Slab Genesis, una scarpa pensata per le lunghe distanze, anzi, per lunghe avventure. Sarà molto più protettiva di Slab Ultra 3. Un concetto innovativo. Passo nei prossimi giorni a presentartela”.

Ecco, così me la aveva descritta in poche parole Pietro (Salomon) al telefono. Ero già gasato e nell’attesa ho cercato informazioni on-line ma ho trovato solo una foto che dava l’idea di un prototipo (speravo), con delle toppe buttate lì apparentemente a caso sui fianchi della scarpa, come per correggere un problema.

La mia primissima reazione su Salomon Slab Genesis

Ed invece no…la foto che avevo trovato per caso era proprio quella del prodotto finito. Quando l’ho vista uscire dalla scatola nelle mani di Pietro come reazione ho girato la testa per non vederla. Non perché fosse brutta, ma perché mi ha dato l’impressione di essere una scarpa rigida e pesante, una via di mezzo fra XA PRO e Speedcross per capirci.

Salomon SLAB Genesis

Me la lancia, la prendo al volo e mi dico: “SLAB…🤷…cosa volevi aspettarti?”.

È leggera, la tomaia è morbida e la forma del tallone è strana. Schiaccio la schiuma sul tallone…è morbida! E poi, la mano e gli occhi non possono che passare su quelle patacche poste sui fianchi della scarpa che immagino abbiano il compito di trattenere il piede creando stabilità: è una gomma tutto sommato morbida che si deforma premendola. Mi son ridetto tra me e me “BOH”.

Involontariamente passo subito a cercare le differenze con la tanto amata SLAB Ultra 3, cercando di capire se potrà essere una sua sostituta o una compagna. Due cose su tutte mi sono piaciute ancor prima di metterla ai piedi: la conchiglia del tallone è decisamente più imbottita e strutturata e lo spazio anteriore per le dita sembra maggiore.

Salomon Slab Genesis arriva in negozio: mettiamola ai piedi

Non vedevo l’ora di provarla. Quando sono arrivate in negozio ho tolto subito dallo scatolone il mio numero e me le sono infilate ai piedi. Il numero da prendere è lo stesso che si ha per la Ultra 3, per alcune conformazioni di piede potrebbe servire forse la mezza taglia in più.

Subito un’altra smentita. Mi aspettavo una certa rigidità della tomaia visto l’utilizzo del Matryx (filato a base di Kevlar), ma qui la sensazione ricorda più Mafate Evo di Hoka che non SLAB Pulsar e grazie anche al “calzino” interno si avverte una piacevole sensazione di avvolgimento del piede.

Linguetta e fodera interna sono praticamente identiche a quelle di Ultra 3, anche se l’imbottitura della linguetta è più lunga verso l’avampiede di quasi un centimetro e permette di stringere bene l’allacciatura senza avvertire pressioni sul collo del piede. Il colletto è più morbido e permette un più agevole accesso del piede. La zona posteriore del tallone ha un imbottitura leggermente più generosa e anche la soletta è un pochino più morbida e più spessa. Lo spazio per le dita è aumentato e soprattutto l’alluce sembra avere più possibilità di aprirsi. La mia sensazione è quella quindi che Salomon SLAB Genesis sia più comoda rispetto a SLAB Ultra 3.

Quello che mi ha sorpreso maggiormente è l’altezza dello stack. Non avevo letto la scheda tecnica prima di infilarle e vedendola avevo pensato ad un’intersuola molto alta. Appena ci ho messo il piede dentro ho sentito invece che questo si adagia all’interno di una conchiglia. L’altezza posteriore infatti è di soli 30mm e quindi praticamente la stessa di SLAB Ultra 3, ma con una sensazione e un feeling a terra più morbido.

Ma quindi Nicola, dicci come se la cava questa Salomon Slab Genesis…

Mentre a livello di calzata, nonostante le differenze di cui vi ho parlato, potrebbe sembrare un restyling della Ultra 3, le prestazioni sul campo sono completamente diverse.

 

La risposta della schiuma Energy Surge dona un senso di leggerezza nella corsa e l’effetto rimbalzo (i tecnici lo chiamano ritorno di energia) è decisamente buono (non ho ancora trovato nulla che si avvicini all’Egomax di Altra MontBlanc). La transizione dal tallone all’avampiede è decisamente guidata, grazie alla conformazione rocker posteriore, ma la cosa particolare è che, cambiando stile di corsa e avanzando l’appoggio, la scarpa si trasforma e sembra spingere di più. In appoggio di mesopiede la deformazione della schiuma guida dolcemente la transizione del peso sulle dita che trovano spazio per allungarsi ed aprirsi per andare in spinta. Sembra quindi aver ereditato qualcosa dalla linea Pulsar e qualcosa da Ultra Glide. Mi piace!

Gli inserti laterali in gomma, al centro della scarpa sotto l’arco plantare e posteriormente sul lato esterno del tallone a tutti gli effetti non si avvertono in modo così importante, come il loro impatto visivo darebbe a pensare. Non so dire se siano questi o la conformazione della scarpa, ma ho avuto l’impressione (e non solo io) che la scarpa corregga un eventuale appoggio sull’esterno del tallone guidando il piede poi ad appoggiarsi sul supporto mediale, creando una stabilità che invece la schiuma morbida non ha. Ritengo che Ultra 3 sia una scarpa più stabile e mi ha sempre dato una sicurezza incredibile con un livello di protezione, per uno stack così basso, irraggiungibile (grazie all’inserto in poliuretano), ma Genesis rende più facile la corsa e il confort è più alto.

Il profeel!! Io lo adoro…lo preferisco a tutti i sistemi Rock Plate che ho mai provato. Dona allo stesso tempo sensibilità, protezione e stabilità. Profeel è una pellicola in TPU inserita nell’intersuola che protegge dalle asperità del terreno garantendo comunque un’ottima flessibilità e deformazione dell’intersuola, che può così copiare il terreno per garantire un’ottima trazione proteggendo però il piede.

La suola: la collaudata All Terrain Contagrip®. Cambia però il disegno classico, con tasselli più profondi (4,5mm) e disegno differenziato per zone. Aumentata anche la superficie di appoggio. L’ho trovata molto più performante rispetto alle classiche su terreni “sciolti”, come fango e neve, e migliore anche su roccia asciutta. A mio giudizio un bel passo avanti. Da vedere la durata, ma solitamente Contagrip non delude…magari aggiornerò l’articolo più avanti per dare un feedback. La copertura piena, classica in casa Salomon e che io preferisco rispetto a quelle a settori, crea protezione e promette durabilità.

Salomon SLAB Genesis

La protezione delle dita è molto buona e garantita da un rivestimento della tomaia strutturato ma flessibile. La tomaia in Matryx dovrebbe garantire una durata  notevole alla scarpa e l’ho trovata fantastica in un’uscita bagnata. Chiaramente non è impermeabile ma è completamente idrorepellente e non assorbe quindi umidità, rimanendo praticamente asciutta. Ho indossato le scarpe anche su neve con una calza termica leggermente più spessa e grazie allo spazio abbondante nell’avampiede non è stato assolutamente un problema.

Salomon SLAB Genesis

Conclusioni

Prende il posto di Ultra 3? No…Salomon ha già presentato l’uscita in febbraio di Ultra 3 V.2 ed inoltre sono due scarpe da trailrunning che danno sensazioni diverse. Ultra 3 è più stabile, dà un senso di sicurezza superiore e anche in camminata la preferisco. Salomon Slab Genesis potrebbe è una scarpa da Ultra Trail per tutti i tipi di terreni, anche difficili con un po’ di confort in più. Mi dà l’idea di aiutare di più la corsa e su lunghe discese, soprattutto dopo tanti chilometri, potrebbe togliere qualche fastidio.

Per chi/cosa? Veramente per tutti e per tutto…leggera, protettiva e reattiva. Forse non adatta a chi ha il piede particolarmente magro. Non piacerà (forse) a chi ama sensazioni più secche e più “old school” che continuerà a preferire Ultra 3. Se confermata anche la durata sulla quale Salomon ha puntato a livello di comunicazione può diventare un best seller, nonostante il prezzo (comunque in linea con le scarpe top di tutti i brand).

 Salomon SLAB Genesis

Le Salomon SLAB Genesis di Ryan Sandes dopo un trail di 1000km (CIRCUMNAVIGATE LESOTHO). Photo REDBULL Gallery.

Cosa cambierei? Per ora direi solo il drop…aggiungerei 2mm di schiuma davanti aumentandone il confort e portando il drop a 6mm. L’ho provata solo per un centinaio di km e mi manca ancora un lunghissimo. Appena possibile tornerò con aggiornamenti.

Veramente un gran bel lavoro di Salomon che sembra aver di nuovo spinto sull’acceleratore.

 

Caratteristiche tecniche:

  • Differenziale: 8 in mm
  • Profondità dei tasselli: 4,5 mm
  • Altezza dello stack in corrispondenza del tallone 30 mm
  • Altezza dello stack in corrispondenza dell’avampiede 22 mm
  • Peso: 258 g
  • Sistema di allacciatura Quicklace™
  • Impermeabilità: nessuna
  • INTERSUOLA: Energy Surge. Schiuma leggera e reattiva creata dal mix di EVA e copolimero olefinico a blocchi [OBC] per offrire ammortizzazione a lunga durata e restituzione di energia con effetto rimbalzo.
  • INTERSUOLA: Pellicola Profeel Film. La pellicola Profeel Film offre protezione da rocce e superfici appuntite, ottimizzando il comfort e la stabilità.
  • MATERIALE DELLA TOMAIA: Matryx®. Questa tomaia con tecnologia brevettata è tessuta con fibra aramidica, che offre sostegno del piede confortevole ed efficace.
  • SUOLA: All Terrain Contagrip®. La nostra suola All Terrain Contagrip® è adatta a una grandissima varietà di superfici. Garantisce resistenza e sicurezza su superfici bagnate, asciutte, dure o cedevoli.
  • COSTRUZIONE DELLA TOMAIA: EndoFit™. Fodera interna simile a una calza che avvolge il piede mantenendolo fermo e stabile per garantire una calzata precisa.
  • COSTRUZIONE DELLA TOMAIA: Tasca per le stringhe. Per riporre il sistema di allacciatura Quicklace™.
  • COSTRUZIONE DELLA TOMAIA: Ghetta integrata. Pensata per non fare entrare i detriti nella scarpa e fornire più protezione dagli agenti atmosferici.
  • COSTRUZIONE DELLA TOMAIA: Imbottitura mid protettiva. Imbottitura ammortizzata e resistente sul lato mediale del collo del piede per offrire protezione e maggiore resistenza all’usura.
  • SISTEMA DI ALLACCIATURA: Quicklace™. Stringa sottile e robusta per un’allacciatura one-pull. Semplifica la calzata e lo sfilamento della scarpa.
  • COSTRUZIONE DELLA TOMAIA. Protezione in punta