Tre borse. Tre momenti diversi di una stessa gara.
Gear, life bag e come le uso — cosa metto nello zaino per il CDC
Per il CDC non mi basta uno zaino. Lungo i 185km del percorso ci sono 16 ristori e tre punti dove posso lasciare una bag con quello che mi serve per la fase successiva. Km 50 a Platges de Fornells, km 100 a Es Castell, km 150 a Sant Tomàs.
Le ho preparate questa settimana, prima di partire per Minorca. Le consegnerò alla partenza giovedì sera. Da quel momento non le rivedo finché non ci arrivo — ognuna al suo chilometro, nel momento in cui ne avrò bisogno.
C’è qualcosa di strano in questo gesto. Lasciare parti di sé lungo un percorso prima ancora di averlo corso. So che quella borsa mi aspetterà da qualche parte sull’isola — solo non so ancora in che stato ci arriverò.
Il principio: viaggiare leggero
L’obiettivo che mi sono data nella preparazione è uno: portare il meno possibile senza rinunciare a niente di necessario. L’ADV Skin 12 in spalla per tutta la gara. Con tre bag lungo il percorso avrei potuto usare qualcosa di più piccolo — ma lo Skin 12 lo conosco e non è il momento di cambiare.
L’obbligatorio è obbligatorio: sistema idratazione, frontale con luce regolabile (le zone Natura 2000 di Minorca richiedono massimo 50 lumens), luce rossa posteriore, giacca impermeabile, coperta termica, fischietto, bicchiere pieghevole. Nessun ristoro fornisce bicchieri. Tutto in un sacchetto dedicato nello zaino — l’unico che non scarico mai alle basi vita, non lo sposto, non lo tocco.
Come uso le bag
La logica non è solo cosa ci metto dentro — è come le uso. Arrivo al ristoro, svuoto dallo zaino quello che è avanzato dalla tratta precedente, carico quello che c’è nella bag. Ogni tratta riparte da zero. Niente sovrapposizioni, niente confusione su cosa ho ancora e cosa mi manca.
Funziona soprattutto per la nutrizione: se tengo in zaino i gel avanzati e aggiungo quelli della bag, dopo un po’ non so più cosa ho e cosa mi serve. Svuotare e ricaricare risolve il problema a monte.
La nutrizione ai ristori: un gesto solo, ripetuto 16 volte
Ad ogni ristoro faccio il pieno con il drink mix Naak in borraccia — 60g di carboidrati, ogni volta. I gel coprono il resto, alternando Ethic Sport e Naak. I gel con caffeina li tengo per dopo il km 50, quando inizia la notte.
Il principio è la ripetibilità: un gesto semplice da eseguire ogni volta che arrivo a un ristoro, anche quando la testa non è più lucida. Non voglio dover ragionare sulla nutrizione da stanco.
Le tre bag
Km 50 — Platges de Fornells
Sono ancora fresco, è pomeriggio, il terreno tecnico del nord è ancora in corso. Questa bag è una scorta: gel, pastiglie di sale, calze asciutte. Niente di drammatico — un controllo, una ricarica.
Km 100 — Es Castell
Questa è la bag che conta. È notte, potrebbe fare freddo, ho già 100km nelle gambe. Cambio le scarpe — le Tomir le lascio lì, metto le Prodigio Pro per il sud — e cambio tutto il resto: maglia termica asciutta se serve, guanti nello zaino, strato aggiuntivo.
E’ il momento in cui mangio, mi lavo, mi asciugo, recupero quello che posso. E mi preparo mentalmente per quello che manca: 85km di sud, calcare e sabbia, con le gambe già stanche.
Km 150 — Sant Tomàs
Mancano 35km. È mattina, ha fatto luce. Le gambe fanno male ma il conto è semplice. Questa bag è minima: t-shirt asciutta, calze, gel per l’ultimo tratto e crema solare. A questo punto non mi serve molto — serve solo continuare.
Tre cose nuove rispetto alle mie gare di montagna
Il CDC non è una gara alpina. Ci sono dettagli che non avrei mai messo in una check list per l’Adamello o il Translagorai.
La prima: parto con una maglia leggera a manica lunga. Non mi proteggo dal freddo — mi proteggo dal sole. Minorca ad aprile ha molto sole e poca ombra. Non ho mai corso una ultra pensando al sole come problema principale.
La seconda: crema antifrizione sull’interno coscia. Il CDC è molto più corribile delle mie gare abituali — meno dislivello, meno camminata. Ore di corsa continua su terreno piano significano sfregamento dove di solito non mi succede.
La terza: crema solare. Prima volta in una check list da gara.
Domani si parte
Mercoledì 29 aprile parto da Trento. Giovedì ritiro il pettorale a Ciutadella e consegno le bag. Venerdì 1 maggio alle 08:30 si parte.
Lo zaino è pronto. Le bag sono pronte. Il resto lo scopriremo dopo il CDC.
